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Con l'ultimo numero della rivista, intitolata “Mediterraneo che cambia”,
l'obiettivo del Centro In Europa era dare, in concomitanza con la
“Biennale del Mediterraneo” che si terrà a Genova il prossimo ottobre,
un'istantanea dell'area dal punto di vista demografico, degli
investimenti, dell'energia, dei trasporti e della logistica e valutare
il peso relativo dell'Unione europea, e, in essa, naturalmente
dell'Italia.
Quello che ne risulta è un quadro che, pur senza alcuna pretesa di
esaustività, delinea in maniera efficace la situazione politica ed
economica di un'area che è contemporaneamente tra le più attive e tra le
più problematiche del mondo. Tutto questo senza dimenticare,
naturalmente, la dimensione più “umana” con riflessioni sull'Università,
la condizione femminile e gli scenari demografici della sponda sud del
Mediterraneo.
La rivista, aperta da un messaggio del Ministro degli Esteri Franco
Frattini, contiene contributi di rappresentanti delle istituzioni
europee (Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento europeo e
componente, come Vincent Peillon, dell’Assemblea Parlamentare
Euromediterranea, e la parlamentare europea Francesca Balzani), di
esponenti del mondo universitario (Samuele Furfari, Université Libre de
Bruxelles, Maria Rita Cifarelli e Maria Grazia Bottaro Palumbo,
Università di Genova, Lucia Sorbera, Università degli Studi di Milano,
Pier Paolo Puliafito, direttore di C.I.E.L.I., Centro Italiano di
Eccellenza per la Logistica Integrata).
Sono poi intervenute significative personalità del giornalismo, come
Ennio Remondino, inviato RAI per Balcani e Turchia e Alessandra
Rissotto, caporedattore Tgr RAI, e della cooperazione euromediterranea,
come Giancarlo Chevallard, presidente di Paralleli – Istituto
Euromediterraneo del Nord Ovest (Torino).
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